Quando si parla di acne, si pensa generalmente ai punti neri, ai brufoli infiammati o alle cisti dolorose tipiche dell’acne «classica». Eppure esiste un’altra forma di acne, più discreta ma molto diffusa: l’acne fungina. Spesso diagnosticata in modo errato, richiede un approccio specifico per ritrovare una pelle luminosa e uniforme. Scopri come distinguere chiaramente l’acne fungina dall’acne classica, quali abitudini adottare e come l’alimentazione può diventare un prezioso alleato per prevenire questa forma di acne.
Cos’è l’acne fungina? 🍄
L’acne fungina, o «follicolite da Malassezia», è causata dalla proliferazione eccessiva del lievito Malassezia, naturalmente presente sulla pelle. In condizioni normali, questo lievito vive in armonia con gli altri microrganismi cutanei. Tuttavia, in determinate condizioni (umidità, calore, squilibrio del microbiota cutaneo), prolifera in modo anomalo, causando eruzioni che assomigliano molto all’acne tradizionale.
A differenza dell’acne classica, provocata dal batterio Cutibacterium acnes, l’acne fungina è quindi legata ai funghi e richiede un trattamento diverso.
Come distinguere chiaramente l’acne fungina dall’acne classica? 🔍
Identificare con precisione il proprio tipo di acne è il primo passo per un approccio adeguato:
- L’aspetto dei brufoli
L’acne classica si manifesta con punti neri, brufoli rossi infiammati e talvolta cisti profonde e dolorose. Si riscontra frequentemente sul viso, sulla schiena o sul décolleté.
Al contrario, l’acne fungina si presenta spesso sotto forma di numerose piccole pustole uniformi, generalmente bianche o rosate, raramente dolorose ma spesso molto irritanti e accompagnate da prurito. Si localizza prevalentemente sulla fronte, sul mento, sulla parte alta della schiena, sulle spalle o sul petto.
- Fattori scatenanti
L’acne classica è spesso legata a fluttuazioni ormonali (adolescenza, ciclo mestruale), all’eccesso di sebo, alla genetica, allo stress o a un’alimentazione ricca di zuccheri semplici.
Per l’acne fungina, i fattori scatenanti sono principalmente ambientali: clima caldo e umido, sudorazione eccessiva, utilizzo di prodotti cosmetici troppo grassi o oleosi, oppure indumenti troppo aderenti o sintetici che favoriscono la macerazione.
Test rapido: la tua acne è fungina? 🧪
La tua acne potrebbe essere fungina se:
- Peggiora in estate, dopo l’attività fisica o quando sudi molto.
- I trattamenti abituali contro l’acne (benzoile, retinoidi) non funzionano o peggiorano i sintomi.
- Avverti regolarmente prurito nelle zone interessate.
Trattare efficacemente l’acne fungina 🌿
A differenza dell’acne classica, l’acne fungina risponde molto male ai trattamenti antibatterici o ai prodotti ricchi e nutrienti. Ecco come eliminarla in modo efficace:
- Puntare sui trattamenti antifungini
Preferisci detergenti o shampoo contenenti ingredienti come il ketoconazolo, lo zinco piritione o il solfuro di selenio, appositamente formulati per ridurre la crescita fungina e riequilibrare l’ecosistema cutaneo.
- Eliminare i prodotti grassi e occlusivi
Evita assolutamente gli oli vegetali pesanti (olio di cocco, burro di karité, olio di avocado) e le creme dense, che nutrono direttamente i lieviti. Orienta la tua scelta verso texture leggere: sieri acquosi, gel o emulsioni a base d’acqua, acido ialuronico, glicerina o aloe vera.
- Adottare le giuste abitudini quotidiane
Per prevenire le recidive, fai la doccia subito dopo l’attività sportiva, indossa capi in fibre traspiranti come cotone o lino ed evita di mantenere la pelle umida a lungo.
L’influenza poco conosciuta dell’alimentazione sull’acne fungina 🍽️
L’alimentazione influisce direttamente sulla salute della pelle e può svolgere un ruolo chiave nel controllo dell’acne fungina. Ecco le abitudini alimentari da adottare:
- Limitare gli alimenti pro-infiammatori

Riduci il consumo di alimenti che favoriscono la crescita dei lieviti e l’infiammazione:
- Zucchero raffinato, dolci industriali, bibite gassate
- Alcol, in particolare birra e vino bianco (ricchi di lieviti e zuccheri fermentescibili)
- Latticini in eccesso (alcuni favoriscono l’infiammazione cronica)
- Privilegiare un’alimentazione antifungina

Punta su alimenti ricchi di probiotici, prebiotici e principi antifungini naturali:
- Alimenti fermentati: crauti, kimchi, kefir, yogurt naturale (per rafforzare la flora intestinale benefica)
- Fibre prebiotiche: aglio, cipolla, asparagi, carciofi, semi di lino
- Antifungini naturali: olio di cocco (per uso interno, con moderazione), zenzero fresco, curcuma, cannella, aceto di mele.
Questa alimentazione aiuta a ristabilire l’equilibrio intestinale, con effetti diretti sulla salute della tua pelle.
Conclusione: conoscere la propria acne è già il primo passo per trattarla meglio ✨
Identificare correttamente il proprio tipo di acne (fungina o classica) è essenziale per un approccio efficace e mirato. Spesso diagnosticata in modo errato, l’acne fungina richiede un approccio antifungino preciso, una scelta oculata delle texture dei prodotti e una particolare attenzione all’alimentazione quotidiana.
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