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Porosità dei capelli: capire prima di scegliere un trattamento

Il test del bicchiere d’acqua non basta per conoscere la porosità dei capelli. Osserva come reagiscono ai trattamenti dopo più lavaggi per scegliere una routine efficace.

Una donna osserva delicatamente le punte dei suoi capelli mossi tra le dita.
Indice

Per scegliere un trattamento in base alla porosità dei capelli, osserva come reagiscono invece di affidarti alla posizione che assumono in un bicchiere d’acqua. Punte ruvide, nodi difficili da sciogliere o lunghezze appesantite possono già aiutarti a mettere a punto la routine. Sono segnali utili, ma non bastano per assegnare con certezza una categoria all’intera chioma.

La porosità: un riferimento, non un’etichetta

La porosità indica, in genere, quanto facilmente il capello scambia acqua con l’ambiente. Dipende soprattutto dalle condizioni della cuticola, lo strato esterno protettivo. Le categorie «bassa», «media» e «alta» restano però delle semplificazioni: la porosità può cambiare anche da una zona all’altra della stessa chioma.

Una porosità bassa viene spesso associata a capelli difficili da bagnare. Quella alta, invece, è collegata più spesso a lunghezze sensibilizzate, che diventano ruvide con facilità. Sono tendenze, non diagnosi. Le punte più vecchie, per esempio, possono aver bisogno di più attenzione rispetto alle lunghezze vicine alle radici.

Una decolorazione o alcune colorazioni possono modificare la fibra capillare. Prima di attribuire le tue difficoltà a una porosità naturale, considera quindi l’impatto delle colorazioni sui capelli.

Perché i test casalinghi non danno una risposta definitiva

Il test del bicchiere d’acqua consiste nell’osservare se un capello galleggia o affonda. La sua posizione può dipendere anche dalla tensione superficiale, dal sebo, dai residui e dalle condizioni dell’esperimento. Questo risultato, da solo, non basta per misurare la porosità.

Nemmeno far scorrere le dita lungo una ciocca dà un’indicazione precisa. Una sensazione ruvida suggerisce che i capelli hanno bisogno di più morbidezza e di gesti delicati, ma non permette di stabilire da sola lo stato della cuticola.

Anche il gonfiore dei capelli con il clima umido non dimostra una porosità elevata. In Chemical and Physical Behavior of Human Hair, volume in inglese di Clarence R. Robbins, il contenuto d’acqua del capello aumenta con l’umidità relativa (p. 547). L’umidità può inoltre rompere i legami a idrogeno che mantengono una forma ottenuta con l’acqua (p. 690). Se l’acconciatura cambia forma, quindi, la causa può essere semplicemente questo meccanismo generale.

Le osservazioni davvero utili

Annota gli stessi criteri dopo ogni lavaggio

Per quattro lavaggi, osserva quanto è facile districare i capelli, quanto sono morbide le punte, se la chioma resta leggera e che sensazione dà al tatto una volta asciutta. Ripeti l’osservazione anche il giorno successivo. Assegna un punteggio da 0 a 3 a ogni criterio e distingui radici, lunghezze e punte.

Segna anche la storia dei trattamenti e l’uso degli strumenti a caldo. La velocità di asciugatura è un dato secondario: può cambiare in base alla densità, allo spessore, a quanto hai strizzato i capelli e all’aria dell’ambiente.

Metti alla prova un trattamento, non una classificazione

Durante questi quattro lavaggi, mantieni lo stesso shampoo, lo stesso modo di strizzare i capelli e la stessa asciugatura. Usa il tuo balsamo abituale nei primi due lavaggi. Nei due successivi, cambia soltanto il trattamento da risciacquare e segui le istruzioni riportate.

A questo punto confronta i risultati. Se i capelli si districano meglio senza appesantirsi, il nuovo trattamento risponde meglio alle tue esigenze. Se diventano piatti o appiccicosi, prova una formula più leggera oppure riduci la quantità. Se soltanto le punte restano ruvide, applica il prodotto su quella zona invece che su tutta la chioma.

Quale trattamento scegliere in base alle tue osservazioni?

Ciò che osservi La scelta da provare Il risultato cercato
Lunghezze ruvide, nodi frequenti Balsamo o maschera in base alla formula; una maschera non è automaticamente la scelta migliore Districabilità migliorata, morbidezza senza appesantire
Capelli piatti dopo il trattamento Texture meno ricca, quantità ridotta o applicazione mirata Leggerezza e punte confortevoli
Effetto crespo, poca luminosità Trattamento senza risciacquo adatto; alcuni richiedono l’uso del phon ad aria calda Un finish migliore, senza promettere una riparazione strutturale
Doppie punte e rottura visibile Gesti delicati e taglio delle punte danneggiate Non aspettarsi che un trattamento saldi durevolmente le doppie punte

L’American Academy of Dermatology indica che un trattamento senza risciacquo può migliorare la scorrevolezza e la luminosità, attenuando anche l’effetto crespo. Questo, però, non dimostra l’efficacia di ogni prodotto.

Per le punte ruvide, puoi provare anche una piccola quantità di olio. Meglio non introdurre troppe novità insieme: consulta la guida agli oli per capelli. Se usi strumenti a caldo, scopri anche il ruolo di un protettore termico.

Dove inserire la Bruma Capelli Perfezionatrice?

La Bruma Capelli Perfezionatrice si usa come complemento nella fase finale della piega. Secondo il produttore, aiuta a proteggere dal calore, a disciplinare visibilmente l’effetto crespo e a proteggere i capelli dagli effetti indesiderati dell’umidità. Non misura la porosità e non ripara strutturalmente la fibra.

Sui capelli lavati, tamponati e umidi, apri il flacone premendo il pulsante «On/Off». Vaporizza generosamente, ciocca dopo ciocca, poi distribuisci il prodotto con le dita o con una spazzola districante. Asciuga con il phon ad aria calda spazzolando delicatamente: questa attivazione è indispensabile. Per ottenere il risultato migliore, non applicare altri prodotti per lo styling prima dell’asciugatura. Lascia un po’ di tempo tra un’applicazione e l’altra, in base alle tue preferenze e alle esigenze dei tuoi capelli.

Porosità dei capelli: le tue domande

I capelli colorati sono necessariamente molto porosi?

No. Contano più il procedimento, la storia dei capelli e le zone interessate di un’etichetta generale.

Devo conoscere la mia porosità prima di acquistare un prodotto?

No. Parti dalla facilità nel districare, dalla morbidezza e dalla leggerezza. Poi adatta la routine in base ai risultati che osservi.

E se asciugo i capelli all’aria?

Scegli un trattamento compatibile con questo tipo di asciugatura. La Bruma, invece, richiede l’attivazione con il phon ad aria calda.

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