Acido lattico o salicilico per il viso? Se la pelle appare ruvida e spenta, l’acido lattico può essere una scelta adatta. Quando invece compaiono punti neri e pori ostruiti, l’acido salicilico è in genere più mirato. Questi segnali, però, non bastano da soli per prevedere l’efficacia o la tollerabilità di un prodotto.
Se la pelle brucia, tira o presenta arrossamenti persistenti, è meglio ripristinare il comfort prima di introdurre un esfoliante.
Acido lattico e salicilico: le differenze utili
L’acido lattico (LACTIC ACID) appartiene agli AHA, gli alfa-idrossiacidi. Aiuta a rimuovere le cellule morte dalla superficie della pelle. In cosmetica, è apprezzato soprattutto per l’effetto sulla sensazione al tatto, sulla grana della pelle e sulla luminosità.
L’acido salicilico (SALICYLIC ACID) è un BHA, un beta-idrossiacido. La sua affinità con i lipidi lo rende interessante per le zone ricche di sebo e soggette all’ostruzione dei pori. Esfolia anche la superficie, quindi i benefici delle due famiglie possono sovrapporsi. Nel nostro approfondimento sull’acido salicilico trovi una descrizione dettagliata della sua azione sui pori.
| Criterio | Acido lattico — AHA | Acido salicilico — BHA |
|---|---|---|
| Azione caratteristica | Esfoliazione superficiale | Esfoliazione utile per i pori ostruiti |
| Obiettivo prioritario | Pelle più liscia al tatto, incarnato meno spento | Migliorare l’aspetto dei punti neri e delle imperfezioni legate all’ostruzione |
| Esempio concreto | Guance ruvide, texture superficiale irregolare | Naso con punti neri, mento soggetto a comedoni |
| Limite comune | Può irritare in base alla formula e alla pelle | Può seccare o irritare in base alla formula e alla pelle |
Scegli in base a ciò che osservi
La tua priorità: una pelle più liscia al tatto
Le guance sono ruvide e il trucco mette in evidenza una texture irregolare, ma non hai molti punti neri? Un trattamento contenente acido lattico può aiutarti a lavorare su questo aspetto. Se la ruvidità è accompagnata da desquamazione e sensazione di tensione, però, la pelle potrebbe essere indebolita. In quel caso non ha bisogno di ulteriore esfoliazione.
La tua priorità: pori meno ostruiti
Un trattamento contenente acido salicilico può essere interessante in presenza di punti neri o comedoni. Un comedone è un orifizio follicolare ostruito, come spiega DermNet: non si tratta semplicemente di un poro visibile.
L’obiettivo realistico è migliorare l’aspetto dei pori, non eliminarli. L’American Academy of Dermatology ricorda che trattamenti adeguati possono renderli meno visibili.
Perché la formulazione cambia il risultato
Concentrazione, pH e altri ingredienti influenzano sia l’azione sia la tollerabilità. Anche il formato ha un ruolo: una lozione su un pad richiede di passare il pad sulla pelle, mentre un trattamento da applicare si stende con le dita. Perciò un AHA non è automaticamente più delicato di un BHA.
Le concentrazioni degli acidi e il pH dei due prodotti qui sotto non sono riportati nelle schede ufficiali consultate. Non è quindi possibile classificarli in base alla potenza esfoliante. Inoltre, la posizione di un ingrediente nell’elenco INCI non permette di calcolarne la percentuale. Per saperne di più, leggi il ruolo del pH nella scelta dei trattamenti.
Pad Tonici & Purificanti: texture e aspetto dei pori
I Pad Tonici & Purificanti contengono acido lattico, niacinamide, zinco, oltre a glicerina, pantenolo e allantoina. Il produttore li presenta come un trattamento per migliorare la texture e l’aspetto dei pori. Raccomanda di passare delicatamente il pad e di adattare la pressione alle proprie sensazioni.
La lista degli ingredienti menziona anche SODIUM SALICYLATE, il sale sodico dell’acido salicilico. Il nome non è intercambiabile con SALICYLIC ACID: la sua presenza, da sola, non basta ad attribuire ai pad le proprietà esfolianti di un trattamento contenente acido salicilico.
Trattamento Attivo Imperfezioni: imperfezioni e sebo
Il Trattamento Attivo Imperfezioni associa l’acido salicilico all’acido succinico e allo zinco. Secondo il produttore, questa formula aiuta a ridurre l’aspetto delle imperfezioni e a regolare il sebo.
Il produttore raccomanda di testare il prodotto su una piccola zona prima di applicarlo sul viso e di usare una crema solare al mattino, precisando che l’acido salicilico può rendere la pelle più sensibile ai raggi UV. Sconsiglia questo trattamento in caso di rosacea o eczema.
I segnali che indicano di sospendere l’esfoliazione
Bruciore, arrossamenti persistenti, pelle che si spella e una sensazione di tensione insolita non dimostrano che il trattamento stia funzionando. Sospendilo e torna a una routine delicata. La nostra guida sulla barriera cutanea indebolita ti aiuta a riconoscere questi segnali.
Segui le istruzioni e usa una protezione solare durante il giorno. L’AAD raccomanda di non esfoliare una pelle con ferite o scottature solari. Se l’irritazione persiste, chiedi un parere medico.
FAQ: come scegliere?
Pelle mista, guance ruvide e zona T con punti neri: cosa scegliere?
Parti dal problema principale. Se le guance tirano, dai priorità al loro comfort. Altrimenti, scegli un solo trattamento in base all’obiettivo dominante, senza associare automaticamente gli acidi.
Una pelle secca deve scegliere per forza l’acido lattico?
No. Una pelle secca può avere semplicemente bisogno di maggiore comfort. L’acido lattico resta un esfoliante, non un sostituto dell’idratazione.
L’elenco INCI è sufficiente per decidere?
Permette di identificare gli ingredienti, ma non di prevedere con precisione il loro effetto. Considera l’obiettivo del trattamento, le istruzioni e la reazione della tua pelle.

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